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Sickgirl: Le Spagetti Pin-Up

Calendario Burlesque Show

12 MARZO
SICKGIRL BURLESQUE SHOW
PALACE CLUB, Firenze

5 GIUGNO
THE LEGENDARY SICK SHOW (SICKGIRL*KIDCOMBO)
TOMAHAWK RAD17, Altare (SV)

Giovedi 4 Marzo alle 02:44
Lucky 13 clothing
Da oggi parte ufficialmente una collaborazione con Lucky 13 Italia che ci porterà varie iniziative.. intanto Sickgirl si occupa della rete di vendita dei prodotti Lucky13 ai negozi (per informazioni riguardo il contatto di zona, scrivere a info@sickgirl.it). Inoltre nasce sempre oggi un negozio online per la vendita degli stessi prodotti (Speed & Style) in cui le Sickgirl parteciperanno come Pinup del Mese (ed altro).. quindi vi consiglio di visitare il sito nei prossimi giorni, troverete foto inedite ed esclusive delle nostre ragazze, e vari contest (sia per le modelle che per i visitatori)!

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ieri alle 11:53 da luna979 in INTERVISTE
In due si uccide meglio? Intervista a Giuseppe Pastore
"In due si uccide meglio" racconta storie di persone che uccidono, che lo fanno in due, e che dalla condivisione dell’esperienza traggono maggior eccitazione e sicurezza. Una serie di coppie di mostri esaminate in ricchi capitoli narrativi di lettura scorrevole, affiancati da lucidi approfondimenti teorici. Dice Ruben de Luca nella prefazione: "È proprio questo il grosso problema dell’omicidio seriale in coppia: si tratta di un’azione mostruosa messa in atto da due persone, due individui distinti che la trovano piacevole e gratificante come se si trattasse di andare insieme al cinema o a mangiare la pizza". Con un'introduzione come questa, non poteva che scaturirmi la necessità di saperne qualcosa di più. Ho incontrato Giuseppe Pastore, uno dei due autori. Ciao Giuseppe, benvenuto sul magazine di Sick girl. Già dal titolo "In due si uccide meglio" si può evincere che questo saggio tratta della minoritaria tipologia di assassino seriale che agisce in coppia. Quindi per prima cosa, vorrei chiederti: perché di questa scelta? Quando iniziammo a pensare a un libro sui serial killer, su suggerimento di Alessio Valsecchi, webmaster de Latelanera.com, ci dicemmo subito che il libro doveva essere "diverso": di testi sull'argomento omicidio seriale ce n'erano già tanti, sarebbe stato presuntuoso pensare di avere qualcosa di nuovo da dire a riguardo. Ci rendemmo però conto che certe tipologie venivano quasi sempre relegate a un capitolo in tutti i libri e quindi quasi mai approfondite in modo esaustivo. Tra queste, le coppie di serial killer, che pure non rappresentano una percentuale trascurabile sul totale degli assassini seriali. Capimmo che c'era allora, se non necessità, sicuramente spazio per un libro che si proponesse una trattazione focalizzata, e ci mettemmo al lavoro. Assassini seriali in coppia e una coppia di scrittori. In base a quali criteri si scelgono a vicenda i "partner di morte"? E voi, come vi siete scelti? Diciamo che non sempre gli assassini si scelgono, o perlomeno non per uccidere. In molti casi, è il partner dominante che cova fantasie di morte e induce poi il sottomesso (che lo ha scelto per amore, o affetto, o amicizia) ad assecondarlo. Questo, per esempio, è vero soprattutto nei casi di coppie uomo/donna, in cui lei viene completamente soggiogata da lui, fino a che la partecipazione ai delitti diventa qualcosa di inevitabile. Per quanto riguarda noi, invece, avevamo entrambi già scritto dei dossier per La Tela Nera e io curavo la sezione apposita. Quando Alessio mi suggerì un libro sull'argomento, decisi di coinvolgere Stefano, delle cui qualità avevo grande stima e che ero sicuro avrebbe potuto dare un contributo importante al progetto. Ed eccoci qua! Come vi siete suddivisi il lavoro? Le otto coppie trattate in maniera estesa ce le siamo divise in base al "feeling" che sentivamo con le vicende: quattro a testa; delle parti di psicologia e criminologia a corredo e dei dossier più brevi mi sono fatto poi carico io, che avevo più familiarità con le tematiche da affrontare. "In due si uccide meglio" è composto da schede-reportage che raccolgono fatti di cronaca, ma c'è anche uno sforzo da parte degli autori per spiegare con l'aiuto della psichiatria le motivazioni. Come vi siete documentati? E' stato un lavoro complicato recuperare tutto il materiale necessario per le parti di approfondimento. Qualcosa è arrivato setacciando la rete, ma il grosso è venuto da testi specialistici, diversi dei quali non tradotti in italiano (fondamentale, per esempio il testo di Jennifer Furio, "Team killers"). La maggior parte degli assassini seriali vengono dagli Stati Uniti e così la domanda nasce spontanea: perché, secondo te? Come spiega Maslow nella sua teoria dei bisogni, l'uomo cerca di soddisfare le proprie necessità a partire da quelle più elementari (cibo, tetto), fino ad arrivare, quando ha acquisito le precedenti, a quelle di livello più elevato, scalando una vera e propria piramide sulla cui cima è presente il bisogno di autorealizzazione. Nelle società avanzate, e in particolare negli Stati Uniti, laddove la maggior parte dei bisogni primari è soddisfatto, è più forte la spinta a fare ciò che si vuole, e che in moltissimi casi è affermare il proprio Io. Il potere che sperimentano ora nell'uccidere, la possibilità di disporre della vita altrui, di essere simili a Dio, è la vera molla che porta i serial killer a compiere i loro crimini, molto più del sesso. Quale coppia di serial killer ti ha "spaventato" di più? E quale ti ha "affascinato", per quanto si possa utilizzare questo aggettivo quando si parla di argomenti così delicati? Crediamo che "fascinazione" e "repulsione" in questi argomenti vadano a braccetto: si tenta di capire l'incomprensibile, che però in quanto tale fa anche paura. Probabilmente la coppia che più suscita questi ambivalenti sentimenti è quella formata da Henry Lee Lucas e Ottis Toole, due individui per certi versi molto simili e per altri totalmente diversi. Un binomio formato da uno psicopatico necrofilo e uno schizofrenico cannibale, entrambi totalmente privi di qualunque valore morale e autori, sembra, di almeno un centinaio di delitti (benché molti di questi siano poco chiari, visto che Lucas era anche un bugiardo compulsivo). Personalmente mi ha molto affascinato la "Sindrome dell'imperatore romano". Hai voglia di parlarcene? La teoria della "Sindrome dell'imperatore romano" è molto interessante, e illumina su dei comportamenti a cui si danno spesso connotazioni sadiche del tutto inesatte. Wilson e Seaman teorizzarono che molti dei folli tiranni del passato, da Caligola a Hitler, abbiano agito non sulla spinta di impulsi sadici quanto più egocentrici e non filtrati da preoccupazioni per le conseguenze del proprio operato. Quanto facevano non poteva essere sbagliato, semplicemente. Erano dei cosiddetti "uomini nel giusto", come li definì lo scrittore Van Vogt, che in tutti loro aveva osservato la comune convinzione della legittimità delle proprie azioni. In molti serial killer, ma anche in molti padri e mariti violenti, è presente la "Sindrome dell'imperatore romano", un'esasperazione della sindrome della volontà di potenza, che porta a considerare le altre persone come dei semplici "oggetti", utili per il proprio piacere e divertimento e su cui esercitare il proprio potere. "In due si uccide meglio" racchiude cronaca, psicologia e criminologia. Quale parte della ricerca vi è costata più fatica in termine di tempo e ricerca? Quella psicologica è stata quella più complicata, senza dubbio. Per alcuni passaggi, per esempio quello riguardo alla teoria dell'incube-succube, si è risaliti indietro anche di un secolo, e oltre alla difficoltà di trovare del materiale funzionale al progetto c'è stata quella di renderlo fruibile anche per un pubblico poco esperto. Per ora, fortunatamente, nessuno dei lettori ha lamentato problemi a capire quanto esposto: pare che in fondo siamo riusciti a trasmettere il messaggio, e questo è già un bel successo! Com'è stato il percorso che vi ha portato alla pubblicazione? Un po' tormentato, ma solo all'inizio a essere sinceri. Il libro è nato diversi anni fa e aveva attirato la curiosità di un editore abbastanza grande, ma alla fine non se n'era fatto nulla. Quindi c'è stato un periodo di stasi in cui abbiamo cercato di individuare quella che potesse essere una collocazione editoriale giusta e intanto è nata e cresciuta Edizioni XII, una casa editrice piccola ma molto molto attiva e con grandi professionalità al suo interno. Il matrimonio ci è parso subito perfetto. Abbiamo lavorato in perfetta sintonia fino all'uscita del saggio, qualche settimana fa, e anche in fase di promozione credo stiamo facendo assieme un ottimo lavoro. Siamo molto soddisfatti e orgogliosi del nostro editore. Giuseppe gestisce Thriller cafè, uno dei principali punti di riferimento per gli appassionati di letteratura thriller; da dove nasce il tuo amore per il genere? Sono sempre stato un grande lettore, già da bambino. Verso i 14 anni scoprii Agatha Christie e mi appassionai al giallo classico, poi da lì mi sono spostato col tempo più sul thriller. Quando cominciai a scrivere, cosa che mi era sempre piaciuta, fu naturale farlo allora in questi generi. Cominciai a bazzicare siti internet e scoprii Latelanera.com, il portale in cui sono cresciuto come autore (e assieme a me altri validi esordienti che sono certo si faranno molto notare in futuro). Quando mi sono sentito in grado di far partire un progetto personale è nato infine ThrillerCafe.it, che poi in realtà non è stato mai molto "personale", ma ha sempre cercato di divulgare la cultura di genere in rete. Speriamo di riuscirci, ogni giorno ;) Progetti futuri? C'è un romanzo che attende da tanto tempo, ma non sono soddisfatto al 100% dell'intreccio e il tempo da dedicargli pare sempre pochissimo. L'obiettivo è riprenderlo al più presto e portarlo a termine. Vedremo se il 2010 sarà l'anno buono oppure ancora no... E ora per salutarci, Giuseppe, ti chiedo se dopo aver terminato la stesura di "In due si uccide meglio" guardi con gli stessi occhi le coppie in generale. Ma soprattutto ti chiedo di lasciarci con un saluto "sick", come tradizione del magazine. Ah, ma io le coppie non le guardo proprio: guardo solo le single! Ora scusa, ma scappo via, ho lasciato una macellazione letteraria a metà e le grida della vittima stanno disturbando il condominio (sai, quelli del piano di sotto sono rompiscatole assai... ma quasi quasi nel prossimo scritto uso loro come vittime, così voglio vedere se si lamentano delle LORO, di urla!). Per saperne di più: Thriller café Edizioni XII

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NEvrastenia
39 minuti fa post show photoset, gaudetene!
finalmente è online! è stato una figata fare questo set! anche perchè eravamo tutti sbronzi XD è stato anche una figata aprire la porta ai kid combo conciate così alle 5 del mattino suscitando reazioni di epica ilarità! XD w le salviettine struccanti! w le ombre sul soffitto! w i pornohotel!

Ecate
1 ora e 26 minuti fa A proposito del nuovo photoset!
Finalmente eccoci qua!   Grazie a Nevrastenia e a FrameZer0 per avermi fatto morire dalle risate. E grazie anche ai Kid Combo per la visitina XD   Per chi non l'avesse capito è un photoset post Show Burlesque, il tasso alcolico era oltre la norma consentita ed erano le 5 del mattino, ma volevamo divertirci e farvi divertire, farvi un po' vedere cosa succede (e non) in una camera d'albergo dopo una regolare esibizione.   E ci siamo contenute.... forse non avremmo dovuto? ahah   buon divertimento.

Miss Dirty Sin
ieri alle 18:13 E lo kiamavano Speedy!
Qsto senza dubbio è il set ke mi rispekkia più di tutti x quella ke sono "ora". Nn tanto xkè sono una "Majorette incazzosa", ma piuttosto xkè qsto credo sia l'unico set pubblicato a poca distanza da qndo è stato scattato! (scattato domenica e pubblicato lunedì) Gli altri set uscivano sempre dopo qualke anno, e nel frattempo cambiavo... Con qsto nn voglio dire nulla! Io sono super contenta dei miei set! ^_^ In qsto set mi vedete proprio come sono ora, live, dall'altra parte dei vostri monitor! Ke altro dire...è stata una bella avventura, un viaggione ma direi ke ne è valsa la pena! Un grazie di cuore a Sinapsi ke mi ha scelta! E un bacio a tutti voi ke mi sostenete! (quasi 70 kili di femmina nn sono poki! >_<) Vi amo!  

OjoSama
ieri alle 16:15 Emo Fuori Stagione
MA QUELLI CHE ERANO GLI EMO ORA SONO GLI INDIE ROCKER??   Con questo nuovo taglio sono proprio una emo fuori stagione... incredibilmente OUT... non ho capito niente, arrivo sempre tardi... fortuna che il 26 c'è il concerto dei Tokio Hotel, solo loro mi possono apprezzare... loro che ancora non hanno scoperto l'Indie Rock..

Ecate
09/03/2010 16:20 New Photoset's coming..
Provate ad indovinare, chi già non lo sapesse, di cosa si tratta:   piume di struzzo tacchi rosso e nero due starlette     ? <3    

plastercaster
09/03/2010 15:48 Questo weekend fatti molestare ....
DA HYENA, RIOTTOSA E PLASTER  CON STAND SICKGIRL E AMAZING MOLESTIA AL GET RHYTM # 5  THE WILDEST ROCKABILLY WEEKENDER IN ITALY! http://www.getrhythm.it/ Vi aspettiamo. Se arriviamo.

Mme Blanqui
08/03/2010 19:12 IL DILEMMA DI ANNALUCYLLE
La nostra super fotografa ha due setz, tutti e due ottimi e meritevoli di uscire per primi: uno riguarda me e la ganza, insieme =) un set...moderno, neon, cafonazzo! Andate sul suo post Dilemma :   http://sickgirl.it/utente.php?nome=Annalucylle&ord=blog&n=635843  e votate per le cafone MMe e Ganza ergo per il set B!  -Mme    

FUJIKO
08/03/2010 17:49 Pablo Neruda
 E&rsquo; oggi: tutto l&rsquo;ieri andò cadendo entro dita di luce e occhi di sogno, domani arriverà con passi verdi: nessuno arresta il fiume dell&rsquo;aurora. Nessuno arresta il fiume delle tue mani, gli occhi dei tuoi sogni, beneamata, sei tremito del tempo che trascorre tra luce verticale e sole cupo, e il cielo chiude su te le sue ali portandoti, traendoti alle mie braccia con puntuale, misteriosa cortesia. Per questo canto il giorno e la luna, il mare, il tempo, tutti i pianeti, la tua voce diurna e la tua pelle notturna. Posso scrivere i versi più tristi stanotte. Scrivere per esempio: &ldquo;La notte è stellata, e tremano, azzurri, gli astri in lontananza&rdquo;. E il vento della notte gira nel cielo e canta. Posso scrivere i versi più tristi stanotte. Io l&rsquo;ho amata e a volte anche lei mi amava. In notti come questa l&rsquo;ho tenuta tra le mie braccia. L&rsquo;ho baciata tante volte sotto il cielo infinito. Lei mi ha amato e a volte anch&rsquo;io l&rsquo;amavo. Come non amare i suoi grandi occhi fissi. Posso scrivere i versi più tristi stanotte. Pensare che non l&rsquo;ho più, sentire che l&rsquo;ho persa. Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei. E il verso scende sull&rsquo;anima come la rugiada sul prato. Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla. La notte è stellata e lei non è con me. Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano. La mia anima non si rassegna di averla persa. Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca. Il mio cuore la cerca e lei non è con me. La stessa notte che sbianca gli stessi alberi. Noi, quelli d&rsquo;allora, già non siamo gli stessi. Io non l&rsquo;amo più è vero, ma quanto l&rsquo;ho amata. La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie. D&rsquo;un altro. Sarà d&rsquo;un altro. Come prima dei miei baci. La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti. Ormai non l&rsquo;amo più, è vero, ma forse l&rsquo;amo ancora. E&rsquo; così breve l&rsquo;amore e così lungo l&rsquo;oblio. E siccome in notti come questa l&rsquo;ho tenuta tra le braccia, la mia anima non si rassegna di averla persa. Benché questo sia l&rsquo;ultimo dolore che lei mi causa, e questi gli ultimi versi che io le scrivo.

plastercaster
08/03/2010 17:10 questione delicata
Chiedo di nuovo il vostro aiuto, ma stavolta per un pezzo un po' delicato. Devo scrivere per Gioia un articolo sull'anoressia maschile, una patologia in spaventoso aumento negli ultimi anni, ma le associazioni che si occupano di disturbi alimentari sono disponibili a farti parlare solo con gli psicologi se si tratta di maschi perché è ancora "nuova" come malattia. Io invece, oltre al parere di un medico, vorrei raccolgiere delle testimonianze che rimarrebbero assolutamente ANONIME, come prevede anche il codice deontologico. Quindi se qualcuno ha vissuto, o vive o ha vicino una persona cara che soffre di questo disturbo e ha voglia di parlarmene può scrivermi privatamante a carlottagrey@hotmail.it Grazie.  

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