A proposito di tartarughe voglio raccontarvi come nacque l'usanza della stretta di mano. Cent'anni or'è Geo Coc doveva partire per un lunghissimo viaggio pieno di incognite e per manifestare il suo affetto agli amici li abbracciò calorosamente. questo non era mai stato fatto da nessuno ma ben presto divenne un usanza. Geo tornò dopo dieci anni e fu festeggiato dagli stessi amici anche perchè portò loro come ricordo uno scheletrino di lumaca asiatica dipinto di verde, (mi seguite nevvero, ragazzi?). Venne l'inverno e Geo decise di fare un altro viaggio molto meno rischioso del primo e brevissimo, per cui giudicò che sarebbe bastato abbracciare una gamba invece di tutto l'amico e così fece. Anche questa divenne un usanza. Geo tornò dopo tre mesi e portò agli amici una coda di rondine. Venne l'estate e geo volle andare al paese vicino a comprarsi un paio di sanddali marmorizzati; radunò gli amici e gli abbracciòloro l'avambraccio. Al suo ritorno, Geo venne nominato cavaliere. la mattina dopo doveva uscire per andare a comperare una scatola di fiammiferi; << aspettami un momento>>, disse all'amico che era con lui e fece per uscire, ma, preso da immediata ispirazione si voltò e abbracciò la mano dell'amico. Erano buffi in quella posa, stavano fermi lì con la mano in mano, ma geo, con la sua prontezza di spirito diede alcune scrollatine alla mano dell'amicoe tutto parve naturale.
Anche questo divenne usanza, c'erano anzi dei raffinati che sostenevano che la scrollatina bisognava darla coi guanti, altri stringevano la mano tenendo il cappello dieci centimetri più in alto della testa.
Bruno Munari 1942